Festival 2013

9.07 Big Band del Conservatorio “B.Marcello”

(Direttore Marco Vanni)

Da quest’anno anche il Conservatorio B.Marcello ha la sua Big Band, diretta dal Maestro Marco Vanni, docente di saxofono e di saxofono jazz presso il medesimo Conservatorio, con l’apporto del Maestro Fabrizio Nasetti, docente di tromba. La formazione, che si ispira per stile e repertorio allo swing dell’orchestra di Count Basie, unisce numerosi studenti dei corsi di jazz con studenti dei corsi classici di Tromba, Saxofono, Trombone e Didattica e presenta come solisti Paola Furlano (Biennio di Canto Jazz) e Claudia Graziadei (Triennio di Canto Jazz), Giacomo Franzoso (Biennio di pianoforte Jazz), Massimo Parpagiola (Triennio di saxofono Jazz), Giovanni Masiero (Biennio di Didattica)

10.07 Arrigo Cappelletti Trio

(Arrigo Cappelletti – piano; Alvise Seggi – contrabbasso; Bruce Ditmas – batteria)

Anche quest’anno il pianista e compositore Arrigo Cappelletti, da sette anni docente di jazz al conservatorio di Venezia, propone con il suo trio un repertorio di composizioni originali e di standard jazz, ispirandosi all’astrattismo lirico del suo maestro, il canadese Paul Bley, e avvalendosi del contributo di uno più importanti batteristi americani degli ultimi 50 anni, Bruce Ditmas, già batterista di Gil Evans (1971-1975), Paul Bley, Pat Metheny, Jaco Pastorius, Lee Konitz, Stan Getz 1975), Enrico Rava (dal 1971).

12.07 Rita Marcotulli piano solo (feat. Carla Marcotulli)

(Rita Marcotulli – piano; Carla Marcotulli voce)

Recital solistico della più importante pianista jazz italiana, coadiuvata per l’occasione dalla sorella Carla, cantante jazz di grande valore. Di Rita Marcotulli si ricordano le collaborazioni con Joe Lovano, Peter Erskine, Richard Galliano, Kenny Wheeler, Joe Henderson, Tony Oxley, Anders Jormin, Enrico Rava, Maria Pia De Vito. Con il film “Basilicata Coast to Coast” ha vinto il prestigioso Premio “David Donatello” per la miglior colonna sonora nel 2011 e, sempre nel 2011, la classifica “Top Jazz” come migliore jazzista dell’anno indetta dalla rivista “Musica Jazz”.

13.07 Gabrielle Stravelli quartet

(Gabrielle Stravelli – voce; Zoran Majstorovic – chitarra;  Patrick O’Leary – contrabbasso; Jacob Melchior – batteria)

Gabrielle Stravelli, una delle migliori cantanti jazz newyorchesi delle ultime leve, si è esibita nei più prestigiosi club e teatri della Grande Mela (Birdland, Lincoln Center, Carnegie Hall etc…) ed è stata definita “uno schianto di espressività” dal critico David Finkle del “Village Voice”. Si presenta col suo nuovo quartetto in un repertorio che spazia dai Pink Floyd a Duke Ellington, da Dolly Parton a Johnny Mercer.

15.07 Arrigo Cappelletti-Giulio Martino quartet

(Giulio Martino – sax tenore e soprano; Arrigo Cappelletti – piano; Roberto Piccolo – contrabbasso; Nicola Stranieri – batteria)

Sintesi fra tango argentino, musica del novecento europeo e jazz contemporaneo e di ricerca, questo quartetto ha registrato due CD per la prestigiosa etichetta inglese Leorecords, “Mysterious” (2011) e, con l’aggiunta del trombettista Sergio Orlandi, “Hot Music”(2013), recensite con entusiasmo dalla critica internazionale. Le composizioni, prevalentemente di Arrigo Cappelletti, comprendono anche elaborazioni di Wayne.Shorter, Carla Bley, Edvard Grieg, Eric Satie.

17.07 Pietro Tonolo-Marco Ponchiroli

(Pietro Tonolo – sax tenore, Marco Ponchiroli – piano)

Uno dei sax tenori ‘storici’ del nostro jazz, stimatissimo in Italia e oltreoceano per le sue collaborazioni con alcuni fra i musicisti jazz più importanti del nostro tempo (Lee Konitz, Steve Lacy, Steve Swallow, Tony Oxley, Roberto Gatto, Enrico Rava, Paul Motian, della cui “Electric Bop Band” ha fatto parte), incontra un altro musicista veneziano, l’eclettico e originale pianista Marco Ponchiroli, già collaboratore di Gaber e dei Pitura Freska, in un programma di standard e composizioni originali.

19.07 Michele Bonivento FUTURE SPRING – Presentazione ufficiale del nuovo CD

(Michele Bonivento – pianoforte, tastiere; Mauro Bonicelli – violino; Andrea Pilè – violoncello, chitarra, contrabbasso; Moulaye Niang – batteria, percussioni, voce;  Mafal Diaw – percussioni)

Future Spring è la nuova opera: dieci intense composizioni del pianista Michele Bonivento ispirate alla natura ed alla sua salvaguardia in una visione poetica di un futuro in cui ambiente e tecnologia possano convivere. Lo spettacolo dal vivo intreccia suoni di provenienze diverse: le melodie degli archi sono accompagnate da ritmi di percussioni africane, ed il tutto è legato insieme dal suono del pianoforte e dall’uso di sintetizzatori e drum machine.
Michele Bonivento è sound designer, pianista e compositore,  nella sua carriera musicale ha partecipato a tour in Europa e Stati Uniti con artisti internazionali come: Cheryl Porter, Vincent Williams,  Ronnie Jones, Dana Gillespie, Kay Foster Jackson,  Joyce Yuille,  Joselin St.Aimee, Pete Peterson, Elliot Murphy, Carl Verheyene. Negli ultimi anni si è avvicinato alle sonorità africane grazie alle esperienze con: Abdou ‘Jaetz’ N’Diaje, Moulaye Niang, Dudu Kwate, Badara Seck.

23.07 Annamaria Musajo tango/project

(Annamaria Musajo – voce; Daniel Pacitti – bandoneon; Pierluigi Ferrari – chitarra)

Recital coinvolgente che ripercorre le tappe del tango e la sua evoluzione attraverso autori e compositori storici fino ad arrivare all’espressione innovativa di Piazzolla. Una musica ricca di suggestioni in un’interpretazione appassionata del tango “prima maniera”, accompagnata dal prestigioso compositore e bandoneonista argentino Daniel Pacitti , già primo clarinetto e Direttore dell’Ensemble International de Paris e Direttore della Filarmonica di Stato della Moldavia.

25.07 Shauli Einav Quartet

(Shauli Einav – sax tenore; Yonathan Avishai – piano; Florent Nisse – contrabbasso; Gautier Garrigue – batteria)

Sassofonista e compositore Shauli Einav è stato descritto come un “fascio di nervi virtuosistico” (Jazz Inside Magazine NYC) e il suo ultimo album “Opus One” per l’etichetta francese Plus Loin Music è stato recensito come un “album jazz suggestivo e giocato elegantemente sulle oscillazioni” (Downbeat Magazine) Einav si è esibito con il suo quartetto su palcoscenici prestigiosi come Duc des Lombards, Sudtirol Jazzfest, Rochester Jazzfest, Red Sea Jazzfest, Enjoy Jazzfest, Smalls, Kitano, The Knitting Factory, Unterfahrt, Hannover Jazzclub, Sunside/Sunset. Oltre al costante affinamento della sua maestria al sassofono, si evince dalle sue composizioni l’importanza della multiculturalità: “Con il suo suono espressivo, e la sua scrittura fantasiosa e la sua presenza, Einav si sta già distinguendo dagli altri” (All About Jazz NY) . Le composizioni di Einav hanno vinto diversi ASCAP Awards. Quest’anno Einav sta per rilasciare due nuovi album emozionanti: il primo – un progetto di collaborazione con il leggendario Don Friedman & Eliot Zigmund. Il secondo album includerà nuove composizioni originali per il suo progetto in quintetto.
La serata è organizzata in collaborazione con “Veneto Jazz”.

27.07 Denis Razz Up Close & Personal

(Denis Razz – sassofoni e voce; Ran Storovic – chitarra, oud; Mircea Elis – contrabbasso, cello; Igor Cecchini – batteria, percussioni)

Un quartetto italo-croato, risultato di una collaborazione musicale intensa, un insieme di musicisti con provenienze musicali diverse, ma legati assieme dal senso comune dell’improvvisazione e dell’interplay. La band ha creato una propria sonorità durante vari incontri e il suo scopo principale è quello di presentare la propria idea nella composizione originali e nella ricerca di un jazz contaminato dalle influenze della musica etnica del mediterraneo, proprio da questo concetto deriva il nome della band “Qualcosa di personale”.

30.07 Andrea Massaria Trio

(Andrea Massaria – chitarra; Danilo Gallo – contrabbasso; Ferdinando Faraò – batteria)

Un anti-convenzionale e meditativo approccio alla chitarra, esplorata con l’ausilio dell’elettronica nella molteplicità delle sue potenzialità timbriche, da parte di uno dei più originali chitarristi jazz italiani coadiuvato per l’occasione da due importanti ed eclettici accompagnatori, come il pugliese Danilo Gallo e il milanese Ferdinando Faraò.

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